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Settima dichiarazione: |
Settima Dichiarazione : La Fito-Terapia NON deve essere VIETATA |
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La Commissione Europea (Consiglio Mercato interno, Turismo e Consumatori della Comunità Europea) ha avviato la proposta della Commissione intesa per una direttiva sugli integratori vitaminici, sui prodotti naturali e nutrizionali nell'Unione Europea. La Commissione Europea intende
sostanzialmente: Il Cancro, che non era di grande rilevanza
fino ad un secolo fa, oggi è forse la principale fonte di grandi utili
rispetto alle altre malattie, di cui il continuo aumento è una chiara
conferma del fatto che il Cartello delle Multinazionali farmaceutiche è
lontanissimo dal mantenere la sua promessa: migliorare la salute per
tutti: non solo il Cartello non ha mantenuto la sua promessa della
graduale eliminazione delle malattie, azioni e prodotti del Cartello in
alcuni casi sono stati la causa diretta del tremendo aumento di malattie
che ci si presenta. Si può pertanto ritenere che le
multinazionali del farmaco veicolino attraverso istituzioni internazionali
come la Commissione Europea e il Codex Alimentarius (un braccio della Food
and Agricultural Organisation delle Nazioni Unite) le loro azioni a scopo
di lucro più o meno lecitie: ad esempio hanno istituito le RDA (Recommended
Daily Allowances), dette anche PRI (Population Reference Intakes): una
sigla che indica le quantità delle vitamine e dei minerali, cioè le
quantità di nutrienti assolutamente indispensabili per evitare le
"classiche" malattie da carenza vitaminica, come lo scorbuto e
il beri-beri. Ma le quantità raccomandate non sono sufficienti, né sono
state mai pensate, in funzione delle malattie carenziali indicate sopra
((Cancro, Malattie cardio-vascolari, diabete, iper-tensione, malattie
auto-immuni, Alzheimer, Parkinson, Sindromi da immuno-deficienza
acquisite, etc…) cioè per garantire una buona salute rafforzando le
difese dell'organismo. Ciononostante, la proposta della Commissione
Europea per una direttiva sugli integratori vitaminici prevede
"limiti massimi di dosaggio da determinare sulla base di analisi di
rischio con metodo scientifico, tenendo conto dell'apporto di vitamine e
minerali da altri alimenti ….", così come del "Population
Reference Intake", secondo quanto ha dichiarato il Commissario David
Byrne. 1) Perché ci vogliono proteggere dai pericoli ovviamente inesistenti degli integratori alimentari, quando milioni di persone muoiono ogni anno a causa dei ben conosciuti effetti "collaterali" dei medicinali chimico/farmaceutici? 2) Perché la "valutazione
scientifica" dei pericoli che qualcuno dice siano nascosti in queste
sostanze biologiche innocue sarà fatta dagli stessi scienziati
responsabili per l'introduzione sul mercato di medicinali altamente
tossici che uccidono milioni di persone anno per anno? La SETTIMA DICHIARAZIONE pertanto:
NO alla proposta di direttiva sugli
integratori, della Commissione Europea, nella sua presente restrittiva
stesura. specificatamente; NO alla proibizione contro la pubblicazione
e la distribuzione di informazioni scientifiche, anche se connesse a
prodotti specifici, sugli effetti delle sostanze naturali con attività
biologica. DICHIARA che l'importante ruolo nel
mantenimento della salute e la prevenzione delle sostanze naturali e dei
nutrienti con attività biologica che si trovano negli integratori
alimentari, sia riconosciuto e riceva la giusta considerazione in
qualsiasi legislazione che si prefiguri di dare un regolamento alla
formulazione e alla vendita di tali prodotti. Allegato alla settima dichiarazione
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