Settima dichiarazione:


Settima Dichiarazione : La Fito-Terapia NON deve essere VIETATA

La Commissione Europea (Consiglio Mercato interno, Turismo e Consumatori della Comunità Europea) ha avviato la proposta della Commissione intesa per una direttiva sugli integratori vitaminici, sui prodotti naturali e nutrizionali nell'Unione Europea.

La Commissione Europea intende sostanzialmente:
1)… limitare strettamente i dosaggi massimi permessi di vitamine e minerali negli integratori (articolo 5 della proposta di direttiva);
2) … eliminare dal mercato tutte quelle fonti di vitamine e minerali non contenute in un elenco ristretto di "sostanze chimiche permesse" (VEDI secondo Allegato alla proposta di Direttiva);
3)… eliminare i prodotti alle erbe dalla libera vendita in Europa, con l'obbligo di registrazione come "prodotti medicinali tradizionali alle erbe" (proposta della Commissione per una direttiva su prodotti medicinali tradizionali alle erbe - 3ª bozza, maggio 2001);
4)… proibire ogni informazione sulle proprietà preventive e curative di vitamine ed erbe dichiarando tale informazione illegale se connessa in qualsiasi maniera con un prodotto.

L'accordo darà una spinta a quello che sembra essere un piano della Commissione teso ad eliminare le alternative terapeutiche della Fito-Terapia alle terapie attuali basate su farmaci di sintesi chimica.
Questo Progetto della Commissione Europea è teso a favorire coloro che stanno traendo profitto dalle grandi Malattie carenziali oggi largamente presenti nel mondo occidentale (Cancro, Malattie cardio-vascolari, diabete, iper-tensione, malattie auto-immuni, Alzheimer, Parkinson, Sindromi da immuno-deficienza acquisite, etc…) cioè per quelle aziende che traggono il loro utile dalla malattia, anzichè dalla salute, vale a dire le grandi industrie chimico-farmaceutiche.

Il Cancro, che non era di grande rilevanza fino ad un secolo fa, oggi è forse la principale fonte di grandi utili rispetto alle altre malattie, di cui il continuo aumento è una chiara conferma del fatto che il Cartello delle Multinazionali farmaceutiche è lontanissimo dal mantenere la sua promessa: migliorare la salute per tutti: non solo il Cartello non ha mantenuto la sua promessa della graduale eliminazione delle malattie, azioni e prodotti del Cartello in alcuni casi sono stati la causa diretta del tremendo aumento di malattie che ci si presenta.

Oggi molti medici preferiscono orientarsi verso tecniche curative "alternative", basate sull'assunto che sono proprio la carenza di migliaia di vitamine la causa dell'insorgenza di malattie gravi quali il Cancro, e altre malattie carenziali. Ma questi medici sono quotidianamente esposti ad attacchi vessatori.

Si può pertanto ritenere che le multinazionali del farmaco veicolino attraverso istituzioni internazionali come la Commissione Europea e il Codex Alimentarius (un braccio della Food and Agricultural Organisation delle Nazioni Unite) le loro azioni a scopo di lucro più o meno lecitie: ad esempio hanno istituito le RDA (Recommended Daily Allowances), dette anche PRI (Population Reference Intakes): una sigla che indica le quantità delle vitamine e dei minerali, cioè le quantità di nutrienti assolutamente indispensabili per evitare le "classiche" malattie da carenza vitaminica, come lo scorbuto e il beri-beri. Ma le quantità raccomandate non sono sufficienti, né sono state mai pensate, in funzione delle malattie carenziali indicate sopra ((Cancro, Malattie cardio-vascolari, diabete, iper-tensione, malattie auto-immuni, Alzheimer, Parkinson, Sindromi da immuno-deficienza acquisite, etc…) cioè per garantire una buona salute rafforzando le difese dell'organismo. Ciononostante, la proposta della Commissione Europea per una direttiva sugli integratori vitaminici prevede "limiti massimi di dosaggio da determinare sulla base di analisi di rischio con metodo scientifico, tenendo conto dell'apporto di vitamine e minerali da altri alimenti ….", così come del "Population Reference Intake", secondo quanto ha dichiarato il Commissario David Byrne.

La SETTIMA Dichiarazione intende quindi porre le seguenti domande:

1) Perché ci vogliono proteggere dai pericoli ovviamente inesistenti degli integratori alimentari, quando milioni di persone muoiono ogni anno a causa dei ben conosciuti effetti "collaterali" dei medicinali chimico/farmaceutici?

2) Perché la "valutazione scientifica" dei pericoli che qualcuno dice siano nascosti in queste sostanze biologiche innocue sarà fatta dagli stessi scienziati responsabili per l'introduzione sul mercato di medicinali altamente tossici che uccidono milioni di persone anno per anno?

La risposta potrebbe essere la seguente: La direttiva proposta dalla Commissione Europea è stata formulata secondo i consigli del Cartello farmaceutico, ed è un tentativo in extremis di eliminare la crescente concorrenza delle sostanze biologiche fornite dai prodotti naturali e nutritivi incluso gli integratori alimentari, costituiti da oltre 13.000 principi vitaminici essenziali.

La letteratura scientifica è piena di studi che documentano i benefici per la salute e le proprietà preventive di vitamine, minerali ed altre sostanze con attività biologica che troviamo negli integratori alimentari. Un rifornimento adeguato di vitamine ed altre sostanze di attività biologica potrebbe prevenire milioni di morti ogni anno, e curare molte malattie considerate attualmente incurabili come il Cancro e diverse altre patologie (di futura pubblicazione su questo stesso sito).

La SETTIMA DICHIARAZIONE pertanto:


DICHIARA :

NO alla proposta di direttiva sugli integratori, della Commissione Europea, nella sua presente restrittiva stesura. specificatamente;

NO alla restrizione sui dosaggi massimi per gli integratori che non abbiano dimostrato di essere causa di problemi veri, non immaginari, per la salute;

NO alla costosa "valutazione farmaceutica" delle sostanze naturali biologiche tesa ad eliminare dal mercato tutte le sostanze non approvate;

NO alla necessità di "comprovare la non tossicità" di queste sostanze naturali biologiche che richiede spesso un ricorso alla sperimentazione animale;

NO alla registrazione come "prodotto medicinale" oppure "medicinale tradizionale a base di erbe" per ogni prodotto naturale a base di erbe.

NO alla proibizione contro la pubblicazione e la distribuzione di informazioni scientifiche, anche se connesse a prodotti specifici, sugli effetti delle sostanze naturali con attività biologica.

DICHIARA che l'importante ruolo nel mantenimento della salute e la prevenzione delle sostanze naturali e dei nutrienti con attività biologica che si trovano negli integratori alimentari, sia riconosciuto e riceva la giusta considerazione in qualsiasi legislazione che si prefiguri di dare un regolamento alla formulazione e alla vendita di tali prodotti.

DICHIARA la LIBERTA' DI SCELTA DEL CITTADINO in materia di salute.

Allegato alla settima dichiarazione