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Impiego di Scintigrafia per diagnosi differenziale |
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1)
Flogosi da Recidiva neoplastica 2)
Flogosi da Cascata immunitaria in atto Si
ritiene utile l'esecuzione dello studio di quadro flogistico in atto nei
pazienti con: 1)
Granulociti autologhi dello stesso paziente marcati con 99mTc 2)
Anticorpi
policlonali
diretti verso granulociti, monociti, o linfociti 3).
Interleukina 2 (uptake
su linfociti) In
tal senso è riportato qui di seguito un breve quadro sull’attuale stato
dell’arte in Medicina Nucleare (M.N.) sugli studi infiammatori. Quadri infiammatori La
marcatura con resa migliore è quella ottenuta con Indio 111 in Tropolone
(circa 70% di resa), attualmente sostituita con Tecnezio 99m in
HM-PAO (circa 20% di resa) dati i minori costi di approvvigionamento di
quest’ultimo (Fiorani 1993, Prats E. 1994, Solanki K.K.. 1993, Welling
M., 1995). La
necessità di dover però prelevare il sangue dal paziente e di doverlo
manipolare espone al rischio di contrarre infezioni per l’operatore
(soprattutto virali, come l’HIV o l’epatite C) o per successivi
pazienti. Di
qui l’attuale tendenza a privilegiare sistemi alternativi di
localizzazione in vivo, nell’uomo, di focolai infiammatori. Ciò
ha condotto all’impiego di anticorpi
preventivamente radio-marcati possibilmente con Tecnezio 99m,
poiché meno costoso dell’Indio 111 ((Block D.1990, Fishman A.J. 1990). In
entrambi i casi, l’alta attività
ematica di fondo preclude la possibilità di ottenere buone immagini in
sede vascolare o prossima ad essa prima di almeno 24 ore dall’inoculo
endovenoso. Viceversa,
l’impiego di granulociti
marcati consente esami diagnostici già a distanza di poche ore
dall’iniezione (Eisenberg G. 1991, Fiorani 1993, Jacobson A.F.1992,
Magnuson J.E.1988, Palestro C.J. 1991, Prats E., 1994, Solanki K.K..,
1993, Welling M., 1995). Un’altra
possibilità è rivestita dall’impiego dell’Interleukina
2 radio-marcata (Chianelli M. 1994, Signore A., 1992). Se
l’attuale tendenza diagnostica è quella di avviare metodiche di
riconoscimento di focolai infiammatori senza
prelievo e manipolazione di granulociti, monociti, o linfociti, allo
scopo di evitare il rischio di infezioni soprattutto virali per
l’operatore o per i pazienti successivi, le modalità operative possono
essere ricondotte a 2 soli sistemi: 1).
Anticorpi policlonali diretti verso antigeni granulociti o monociti,
o linfociti 2).
Interleukina 2 (uptake
su linfociti) Problema di fondo nella ricerca di focolai infiammatori I
Granulociti marcati sono in grado di riconoscere con
buona accuratezza, sensibilità e specificità un quadro infiammatorio,
anche se con difficoltà di visione (Falso negativo) in caso di ridotto
accumulo di sede per sequestrazione ossea (Eisenberg 1991, Fiorani 1993,
Jacobson A.F.1992, Magnuson J.E.1988, Palestro C.J. 1991, Prats E., 1994,
Solanki K.K.., 1993, Welling M., 1995). Infatti,
si ritiene che almeno il 30% delle osteomieliti croniche possano dare
falso negativo. 2)
Gli Anticorpi
sembrerebbero dimostrare una sensibilità, una specificità e
un’accuratezza diagnostica sovrapponibile
a quella dei granulociti (Block D.1990, Fishman 1994). Ma
i tempi di acquisizione delle immagini devono essere rinviati di circa
24-72 ore. Dati
i lunghi tempi di attesa necessari per la clearance
ematica, tale impiego è raggiunta con la marcatura di Indio 111 (emi-vita
67 hr) anziché Tecnezio 99m, (emi-vita 6 hr). L’Indio
111 è però costoso, a differenza del Tecnezio 99m. Modelli
attualmente noti di Anticorpi: NCA-95
(non specific cross-reaction antigen); NCA-90 (non specific
cross-reaction antigen): ritenuto meno valido del NCA-95, e in
abbandono; BW-250/183
IMMU-MN3; AK
74; CD
15 (per monociti); 3)
Interleukina
2-chelante-Indio 111 (o Tecnezio 99m):
sarebbe ritenuto valido per processi infiammatori cronici
(Chianelli M. 1994, Signore A., 1992).
Per entrambe le immagini, notare la scarsissima risoluzione spaziale che rende difficile un corretto referto diagnostico. D'altra parte, la bassa quantità di anticorpi presenti nel sangue e sul tumore rendono attualmente impossibili altre tecniche diagnostiche, ad esclusione forse delle metodologie di pre-targeting in Risonanza Magnetica Nucleare con Biotina2-DTPA-Gadolinio 157 (vedi cap. 14 del libro di Medicina: la terapia dei tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare, Dott. Giuseppe Nacci, Editrice Italo Svevo, Seconda Edizione, di prossima pubblicazione in INTERNET) Fig.1. Fig.2
Bibliografia Block
D., Detection
of inflammatory lesions with radiolabelled immunoglobulins, “Eur.J.
Nucl. Med.”, 16, 303, 1990. Chianelli
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in vivo detection of
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“J.Vasc. Surg.”, 17, 87, 1993. Fishman
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“J.Nucl.Med.”, 31, 1199, 1990. Hnatowich
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prevalence at sites suspected of osteomyelitis and as an incidental
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