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IL PREPARATO A BASE DI ALOE ARBORESCENS DEL DR. GIUSEPPE NACCI |
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Nella
terapia anti-neoplastica, è di vitale importanza scegliere preparati
fito-terapici a base di Aloe che
corrispondano ai seguenti 10 requisiti (stimati dall'autore del presente
lavoro), pena il fallimento della terapia, almeno come viene intesa per
gli scopi di questo lavoro. 1).
Il preparato dev'essere fatto con Miele biologico di elevatissima qualità,
evitando quindi nella maniera più assoluta il Miele
"millefiori": prodotto di scarto degli altri Mieli. Il Miele
riveste importanza primaria poiché veicolante sui delicatissimi linfociti
T gamma-delta le diverse sostanze immuno-modulanti dell'Aloe
(Aloina, Aloe-mannano, Zinco), in considerazione quindi dell'estrema
vulnerabilità di queste delicatissime cellule immunitarie, e da cui
dipende, in sostanza, l'intera Cascata Immunitaria di risposta al tumore
(linfociti T citotossici, Killer,
Natural Killer, macrofagi, granulociti, etcc..). Lo stesso Miele, se
di scarsa qualità, può veicolare ai delicatissimi linfociti T pericolose
sostanze chemio-tossiche di scarto (es.. pesticidi). Inoltre,
il Miele veicola l'Emodina, le vitamine e i sali minerali, facilmente
inattivabili anche da poche tracce di sostanze tossiche come
soprattutto Cloro, Fluoro, Ferro, Rame e Allume (contenuto spesso
in prodotti farmaceutici), ma anche: Cadmio, pesticidi, fertilizzanti,
conservanti, additivi chimici). 2).
Il preparato dev'essere costituito da foglie intere di Aloe, e non dal solo gel, poiché la morfologia della foglia consta
di tre ben diversi tessuti, tutti farmacologicamente utili: la cuticola
esterna, di colore verde appuntita sui bordi laterali, formata da fibre di
cellulosa, lo strato intermedio periciclico, sede della linfa giallastra e
amara (da cui derivano gli Antrachinoni Aloina A e B e la stessa Emodina,
anch'essa un Antrachinone), e infine il tessuto spugnoso interno
costituito dal vero e proprio gel (da cui derivano i polisaccaridi, fra
cui l'Aloe-mannano). 3).
Le foglie devono essere tolte da piante di almeno 3-4 anni di vita,
escludendo accuratamente le foglie centrali, cioè quelle formate con
maculature chiare, e anche le foglie più vecchie se troppo ingiallite,
rinsecchite o guaste. Non
devono essere utilizzate quindi piante giovani con foglie con maculature
chiare. 4).
Le foglie devono essere tagliate alla base, eliminando la punta, la stessa
base e le spine laterali, compreso il bordo longitudinale di 4-5
millimetri. Ogni
foglia così preparata dev'essere tagliata trasversalmente in fette di 2
centimetri. 5).
I pezzi di foglia devono essere frullati con Miele biologico e liquore
(secco, distillato, non fermentato, di buona qualità, senza additivi,
come ad esempio: Grappa, Acquavite, Cognac, Whishy) in apparecchio
costituito di materiale adatto, privo di Alluminio o Ferro (poiché
inattivano la vitamina E e altre sostanze contenute): il frullatore
potrebbe essere costituito forse da Acciaio inox (studi attualmente in
corso); dev'essere sterilizzato al calore, senza impiego di disinfettanti
chimici o altro, fra cui ad esempio il Cloro (quest'ultimo disattiva,
anche se presente in tracce, diversi
composti attivi dell'Aloe). 6).
Il rapporto in peso fra foglia e Miele dev'essere di 1:2 nel caso di Aloe
arborescens; invece, il rapporto fra foglia e Miele dev'essere di 3:2
nel caso di Aloe vera, poiché quest'ultima è 3 volte meno ricca di principi
attivi rispetto all'Aloe arborescens.
Così, ad esempio, con 50-60 grammi di foglia di Aloe arborescens si aggiunge Miele puro (da 100-120 grammi circa,
fino ad un massimo di 150-200 grammi circa). In
entrambi i casi, si aggiungerà quindi il liquore, pari a 50-60 cc, fino
ad ottenere una crema omogenea. 7).
Si ritiene corretto aggiungere alla mistura, già preparata in crema, Bis-carbossietile
Germanio sesquiossido (Germanio organico) oppure aggiungere Germanio
inorganico direttamente nel terreno sabbioso, essendo comunque noto che
l'arricchimento con Germanio aumenta le capacità terapeutiche della
pianta, dati i vantaggi riconosciuti di questo elemento (vedi cap.8 della
terapia). Nota:
il Germanio inorganico è tossico. Se assimilato dalla piante diventa
organico (non più tossico). 8).
Versare il prodotto in contenitore di vetro, tapparlo accuratamente,
scrivere la data di preparazione e riporlo a circa 4 gradi centigradi
(temperatura standard di un frigorifero), coperto dalla luce (i fattori
attivi vengono disattivati rapidamente alla luce e alla temperatura
normale). 9).
Anche se tenuto al buio e al freddo, decade in poche settimane dei suoi
principi attivi. Pertanto
se ne consiglia il consumo entro 1-2 mesi al massimo dalla preparazione. 10).
L'Aloe arborescens contiene i principi attivi in percentuale più elevata
rispetto all'Aloe vera.
Pertanto si consiglia la coltivazione dell'Aloe
arborescens (fiore arancione),
rispetto all'Aloe vera. Possibilmente su terreno mischiato con sabbia. Secondo
l'autore del presente lavoro, i diversi cucchiai di Aloe arborescens con Miele biologico dovranno essere presi nei tre
soliti orari consigliati (mezzora prima di colazione, mezzora prima di
pranzo, mezzora prima di cena). L'Aloe
arborescens è stata anche sperimentata al dosaggio di 2 cucchiai
grandi ogni 2-3 ore, per un totale di 18-20 dosi giornaliere, per i casi
più gravi. L'Aloe
arborescens dovrà comunque
essere integrata con 10-15 portate di Frutta fresca e di Verdure fresche
crude, Pane integrale, Pasta integrale, e 250 milligrammi almeno di
Germanio organico. Nota:
per tutte le forme di Aloe coltivate, foglie e derivati, bisogna prestare
attenzione ai diversi tipi di pianta, ricordando che l 'Aloe vera contiene principi attivi ridotti di circa 1/3 rispetto
all'Aloe arborescens. In
particolare, bisogna prestare attenzione a partite di foglie derivate da
piante non idonee, come la ben nota "Aloe
del Natal", una sofisticazione grave del prodotto, poiché
contenente Omonataloina: C10-glucosidi del
1,7-diidrossi-8-metossi-3-metilantrone (580).
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