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Quinta dichiarazione: |
I valori di laboratorio |
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In
particolare, bisogna prestare attenzione al miglioramento delle
Transaminasi, della Creatinemia, della frazione linfocitaria,
dell'incremento dell'acido urico (vedi cap. 12), della VES e di altri
indici infiammatori. Valutare caso per caso i markers tumorali (vedi cap.1). Il
quadro clinico del paziente è da considerarsi come "anemico"
soltanto se l'Emoglobina scende a valori inferiori ad 8 grammi / dL: in
caso di ripresa immunitaria, l'anemia dev'essere considerata transitoria,
poiché dovuta non più ad
invasione del Midollo Osseo da parte del tumore, ma semplicemente da
normale shift midollare per
ripresa del Midollo Osseo che, in quest'ultimo caso, dimostrerà
l'immediata produzione di globuli rossi (Reticolociti) e di Piastrine. E'
da proscriversi la somministrazione di Eritropoietina (Eprexâ),
essendo pericolosa per i seguenti fatti: 1) possibile induzione di ricrescita tumorale per alcune forme di
neoplasia; 2) rischio di blocco della Cascata Immunitaria per shift
midollare con interruzione della produzione di globuli bianchi
specifici (Linfociti e granulociti). Dopo
uno o più mesi previsti di assoluto digiuno da Carne, Uova, Latte,
Formaggio e Pesce, una volta iniziata la Cascata Immunitaria, si osserverà
il progressivo incremento nel sangue dell'acido urico, accanto a quello
dei Linfociti e della Proteina C Reattiva, e si osserverà anche la
concomitante dismissione nelle urine di elevate quantità di proteine,
tali da rendere le urine di colore rosso-scure. Di qui il suggerimento di
esaminare le urine del paziente con delle semplici striscie reattive,
acquistabili in farmacia, allo scopo di escludere presenza di sangue nelle
stesse urine. Un incremento della normale idratazione del paziente con
acque di buona qualità (non clorate), assieme all'uso di fito-terapici
nefro-protettori (vedi cap. 12), saranno sufficienti a tenere sotto
controllo il processo di dismissione urinaria di queste proteine di
verosimile derivazione tumorale
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