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E' importante
che il paziente venga istruito e seguito sulla terapia assieme ai suoi
familiari, poichè tutti dovranno avere ben presente la modalità di cura,
e soprattutto la particolare Dieta che dovranno far seguire al loro
familiare nella lunga terapia a domicilio che seguirà.
Nota: a scelta del medico curante sono consentiti farmaci di sintesi
chimica impiegabili in associazione alla Fito-Terapia, secondo valutazioni
cliniche e di laboratorio del
Medico curante.
Ad esempio, dovrebbero essere mutuabili, per terapia
oncologica a domicilio, i seguenti farmaci:
Paracetamolo (Tachipirinaâ ed Efferalganâ), COX-2 e FANS a scopo antipiretico.
FANS a scopo anti-infiammatorio e anti-dolorifico, compresi anche quelli
endovenosi.
Co-Efferalganâ a scopo anti-piretico e anti-dolorifico.
Aminobifosfonati (Actonelâ)
a scopo immuno-stimolante (176, 238) e anti-iper-calcemico.
Non dovrebbero essere ammessi farmaci oppiodi ad esclusione del Co-Efferalganâ.
Esistono forti dubbi in merito all'impiego dell'Allopurinolo e dell'Emopoietina
alfa.
La terapia anti-neoplastica, così come eseguita dal
medico di Fiducia, dev'essere impostata sulla seguente TRIADE curativa:
1) Impiego di piante ad uso medico (Aloe in
primis)
2
Dieta anti-cancro (vedi quarta dichiarazione)
3)
Attività fisica continuativa,
allo scopo di non depauperare l'organismo stesso del paziente dalle
proprie proteine muscolari, essendo le cellule tumorali
"affamate" dalla Dieta impostata, con quindi ricerca da parte
del sistema metabolico dell'organismo dei seguenti tessuti organici a
scopo alimentare endogeno:
a)
tessuto muscolare stesso del paziente
b)
tessuto adiposo e di riserva
c)
tessuto neoplastico stesso (osservazione personale dell'autore del
presente lavoro).
In base ad osservazioni personali, l'effettiva
guarigione dal tumore, anche se molto esteso, potrebbe dipendere da:
a) attività
fisica al 50%
b) dieta anti-cancro al 30%
c) piante medicinali al 20%
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