LA VITAMINA D

 

Sull'azione anti-tumorale condotta dalla vitamina D c'e una buona bibliografia.

La vitamina D naturale (contenuta in olio di Fegato di Merluzzo, purtroppo ricco anche di proteine) è comunque preferibile a quella sintetica, poiché quest'ultima è circa 10 volte più attiva nella sua capacità di legarsi con il Magnesio, sottraendolo così all'organismo, con tutti i danni derivanti dalla perdita di quest'ultimo (osteoporosi, calcoli renali).

La vit. D induce l’inibizione della crescita cellulare neoplastica: ciò è stato dimostrato in vitro in linee cellulari neoplastiche; in particolare del sistema emopoietico, del S.N.C., della prostata, del colon, dell’ovaio e della mammella.

Quest’azione si estrinsecherebbe a vari livelli, in particolare:

a)      tramite l’induzione dell’Apoptosi, mediante l’attivazione del p21, cioè l’inibitore delle proteine chinasi;

b)      inibizione stessa della crescita cellulare neoplastica, che sarebbe bloccata in fase G1 a causa dell’attivazione di un inibitore dell’IGF1;

c)      tramite la differenziazione cellulare. 

Fattori di conversione della vitamina D

La vitamina D viene espressa in microgrammi di Calciferolo

1 microgrammo di Calciferolo è pari a 40 U.I. di vitamina D.