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Piante anti-tumorali, a verosimile proprietà immuno-stimolante,
riportate nell'Herbario Novo |
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In
questo sito si riportano dati tratti da un vecchio libro conosciuto come "Herbario
Novo" di Durante Castore, medico e cittadino romano. Libro
pubblicato a Venezia sotto il governo della Serenissima Repubblica del
Leone di San Marco nel 1617.
In
esso sono riportate 825 piante conosciute in Europa, nelle Indie Orientali
e Occidentali, e i rimedi a queste ottenibili con i medicamenti di tali
piante. In
particolare, sono descritte 11 piante ritenute fin da allora curative nei
confronti del "Cancaro", come allora si chiamava il Cancro, e
viene già menzionata l'Aloe per qualità curative verso le "ulcere
maligne". Si
documentano le pagine in merito alle 11 piante riportate: Pagina
34d : "Antora o Zedoaria": forse è la pianta indiana conosciuta
oggi come Curcuma Zedoaria,
oppure trattasi della più comune Aconitum anthora. Pagina
146d : "Consolida media bugula (Marandola o Erba laurentina o
Consolida menzana") : forse si tratta della Ajuga
reptans. 162b:
"Radice di Dragontea maggiore" : forse si tratta della Arum
dracumculus 170d:
"Epithimo o Epithimum "
: forse si tratta della Cuscuta
epithimum 174a:
Erisimo o "Erysimum": forse si tratta della Erysimum officinale, pianta oggi ben conosciuta, ma non per la cura
del Cancro. 188b:
probabilmente è la Filipendula ulmaria o Spiraea
ulmaria, pianta oggi ben conosciuta, ma non per la cura del Cancro. 224a:
"Heliotropium minus":
forse si tratta della Heliotropium
europaeum. 228bd:
"Erba di Santa Croce, Nicotiana" (italiano antico) o
"Tabacco"(spagnolo): probabilmente è la Nicotiana
alata (Nicotiana, Fiore del Tabacco), o forse la Nicotiana
tabacum (pianta del Tabacco), piante entrambe oggi ben conosciute, ma
non per la cura del Cancro. 324db:
Fronde e radice di Ortica Probabilmente
è l'Urtica dioica, ma potrebbe
anche essere l'Urtica urens, il Lamium
album oppure l'Acalypha indica:
piante oggi ben conosciute, ma non per la cura del Cancro. 325
a: Orzo E'
l'Orzo (Hordeum volgare) oggi
ben conosciuto come pianta alimentare, ma non per la cura del Cancro. 408d:
radice in decozione di Sarsa Parilla Probabilmente
è la Smilax aspersa, o Smilax
sarsaparilla o Smilax utilis,
detta anche Sarsaparilla, Salsaparilla, Smilace, Barba di Magnano, Erba
serretta, Rogo cervino. Esistono anche però la Smilax
china (Salsapariglia cinese) e la Hemidesmus
indicus (Sarsaparilla indiana).
Piante oggi ben conosciute, ma non per la cura del Cancro. Una
nota particolare è dedicata all'Aloe, a pagina 17, dove è riconosciuta
ad essa la capacità di far guarire i pazienti dalle ulcere maligne. A
pagina 18 è invece riportata un'altra Aloe, chiamata "Aloe
americana", alla quale invece non viene attribuita alcuna proprietà
contro ulcere maligne et similia. Osservando bene i due disegni delle due
piante di Aloe, l'autore del presente lavoro ritiene che la prima Aloe,
indicata a pagina 17 sia da riferirsi all'Aloe ferox (simile per molti versi come qualità terapeutiche
all'Aloe arborescens), e la seconda Aloe (Aloe americana), all'Aloe
vera, generalmente ritenuta 3 volte inferiore come concentrazione di
principi attivi rispetto all'Aloe
ferox e all'Aloe
arborescens. Molte
altre piante sono invece menzionate per la cura dei "tumori"
(forse non necessariamente sempre tumori maligni) alle seguenti pagine: 2C:
Abrotanum (Abrotano maschio): probabilmente si tratta della Artemisia
abrotanum. 29C:
Anemone Forse
è l'Anemone nemorosa (Anemone
dei Boschi) o l'Anemone dei Prati (Anemone pulsatilla o Pulsatilla
nigricans). 31A:
radice di Angelica. Il Durante
riferisce che "rimuove tutti i tumori". Probabilmente
è l'Angelica arcangelica, o silvestris. 67A:
foglie di Bellis major (Bellide
maggiore, Fiore di Primavera, Primula vera maggiore): forse si tratta
della Leucanthemum vulgare. 71A:
Beta alba (Bietola bianca).
Forse si tratta della Beta cicla. 81D:
fiori di Buftalmo, Occhio di bue (Buphthalmum Oculus buvus): non nota nei
moderni erbari consultati. 100B
: Cicer arietinum
(Ceci) per tumori del fegato: farina di Ceci, cotte in acqua d'Endivia. 107A:
foglie di Cerefoglio (Cerfolium): non è chiaro a quale pianta è da
riferirsi. 126D:
Cicorium intybus (Cicoria,
Radicchio). 129A:
Ciminum (Cimino domestico); secondo Durante dev'essere assunto con Miele
rosato; probabilmente è il Cuminum cyminum (Cumino romano). 131C:
Cinogrambe , o Mercorella bastarda; non è chiaro se riferito alla
Mercorella (Mercurialis annua). 137D:
Citiso (Cytisus); non è chiaro se riferito al
Cytisus laburnum (Avorniello) o al Cytisus
scoparius (Ginestra). 147D:
Consolida reale o Sperone di Cavaliere; probabilmente si tratta della Delphinium
consolida; Il Durante riferisce di mangiarla cruda con Mele crude
(probabilmente non sbucciate). 169B:
fronde bianche di Chicorium endivia latifolium (Endivia). 170A:
fronde di Colchicum autumnale
(Colchico, Ephemero). 172A:
fiori e germogli di Erica vulgaris (Erica). 174D:
Orobis, Ervum (Orobo): forse si tratta della Ervum
ervilia. 181B:
Vicia Faba (Fave): Il Durante
riferisce che sono utili contro i tumori dei testicoli. 207B:
Bacche di Juniperus communis (Ginepro). 208C:
fiori di Ginesta: non è chiaro se riferito a Coronilla
emerus (Ginestra di Bosco), oppure a Cytisus
scoparius, oppure a Sarothamnus
scoparius (aut
Spartium scoparium, juniceum),
nota come Ginestra dei Carbonai, o di Spagna. 209A
: Gingidium (Gingidio): Il Durante afferma che non è il "volgare
Cerfoglio, anche se gli assomiglia"; forse si tratta del Daucus
gingidium. 231ABC:
foglie verdi di Hyoscyamus albus (Quisquiamo bianco, Giusquiamo bianco, Iosquiamo
bianco); il Durante lo riferito efficace su "tumori" del
polmone, milza e testicoli. 238B:
Gnafalio: probabilmente è il Gnaphalium
polycephalum aut
gira-gira: Gnafalio,
Verbasco. 239C:
olio di Iris sylvestris major
(Iride silvestre maggiore): utile in particolare per riferiti
"tumori" della Mammella ,milza e testicoli. 248B:
Foglie di Laurus nobilis
(Alloro). 262A:
Linum usatissimum (Lino); il
Durante afferma che "i semi di Lino rimuovono tutte le forme di
tumore". 263A
: Pseudolinum (Lino falso); il
Durante lo riferisce efficace sui "tumori dei nervi". 307D:
Nasturzio o Negundo: probabilmente è il Nasturtium
officinale (Nasturzio, Agretto, Nasturzio indiano, o Negundo), oppure
il Trapaeolum maius. 330
D: Panaces ascletanus (Panace
ascletano); il Durante lo riferisce efficace su "ulcere maligne"
e "piccoli tumori". 340C
: Radice di Pentaphillo (Cinquefolio), Quinque folium: non ancora trovato
il corrispettivo nome moderno. 390B:
Rheum officinale,
sinens, palmatum
(Rabarbaro cinese) 407C:
succo di Corteccia o di foglia del Salice greco o Salcio (Salix);
forse è il Salice greco (Salix
babylonica). 431A:
Sesamoides parvum (Sesamoide
minore). 455A:
radice fresca e succo di Thapsia (Thaffia); probabilmente è la Thapsia garganica (Tapsia). 463A:
Tribulus acquaticus (Tribolo
acquatico). 470
CD : Verbenaca (Verbenacola berbera, Erba sacra): probabilmente è la Verbena
officinalis o "Erba sacra". 471C:
Veronica officinalis (Veronica):
il Durante lo riferisce efficace sui "Tumori della testa". 485C:
Vulvaria, Garosmus (Vulvaria): non ancora definita con precisione. 487A:
Xiride, Xiris: probabilmente si tratta della Iris
foetidissima. 489C:
Cucurbita maxima (Zucca).
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